Prima tappa dell’azione estiva 2026 della campagna “Non sono un’alga” dell’Agenzia Conservatoria delle Coste della Sardegna. Ad Ampurias, spiaggia Bandiera Blu segnata dall’erosione, e a Rena Majore, con i bambini del campus estivo, il messaggio è uno solo: le foglie sulla battigia non sono un rifiuto, ma la prima difesa naturale delle nostre coste
Ha preso il via dal nord dell’Isola “Alga a chi?”, l’azione estiva 2026 della campagna “Non sono un’alga” promossa dall’Agenzia Conservatoria delle Coste della Sardegna – Regione Autonoma della Sardegna, con il coordinamento e il supporto scientifico di Sémata Società Cooperativa. Due gli appuntamenti di mercoledì 26 agosto: al mattino Castelsardo, nel pomeriggio Aglientu.
Castelsardo: la Posidonia raccontata nella spiaggia Ampurias
L’incontro si è svolto sulla spiaggia di Ampurias, in località Lu Bagnu, con la conduzione del CRAMA – Centro Recupero Animali Marini di Asinara, che ha introdotto ai partecipanti i principi guida che rendono la Posidonia oceanica una pianta marina unica nel Mediterraneo, e non un rifiuto da rimuovere: una pianta protetta, capace di produrre ossigeno, ospitare biodiversità e trattenere i sedimenti.

L’iniziativa si è realizzata con la collaborazione del Parco Nazionale dell’Asinara – Area Marina Protetta “Isola dell’Asinara”, del CRAMA e del Bulli Surf Club Castelsardo, la cui squadra ha preso parte alla giornata, con l’adesione del Comune di Castelsardo – Assessorato all’Ambiente.
Maria Lucia Tirotto, sindaca di Castelsardo: “Il fatto che l’iniziativa si sia svolta su questa spiaggia, che è anche una spiaggia Bandiera Blu, ha un valore simbolico. Vogliamo fare della conoscenza un’arma, per far capire che la Posidonia non è un rifiuto, non è un’alga, ma una risorsa per il nostro litorale e per il nostro mare. La nostra città subisce costantemente fenomeni di erosione costiera: il ciclone di quest’anno ha determinato anche qui una riduzione del litorale.”



Christian Speziga, assessore all’Ambiente del Comune di Castelsardo: “La Posidonia viene definita un rifiuto, un’alga che rovina il decoro delle coste. In realtà è un habitat naturale e una risorsa per l’ecosistema marino, che serve a contrastare l’erosione, molto presente in tutto il Mediterraneo e in particolare nelle coste del nord Sardegna. Lasciarla in spiaggia salvaguarda l’ecosistema, soprattutto negli arenili a forte regressione, ed evita i costi onerosi della rimozione.”
Ai partecipanti sono stati distribuiti i materiali della campagna, a partire dalla shopper a rete – pensata per non trattenere la sabbia – con il claim “Alga a chi?”: un oggetto d’uso quotidiano che ricorda che la Posidonia è una pianta protetta e che i suoi accumuli naturali di foglie sulla battigia, le banquette, sono una difesa naturale delle coste della Sardegna.
Aglientu: i bambini costruiscono una prateria
Ad Aglientu la giornata è iniziata al mattino, in paese, con un laboratorio creativo ecosostenibile rivolto ai bambini tra i sei e i nove anni del campus estivo comunale: un “art attack” con materiali di riciclo in cui i piccoli partecipanti hanno costruito con le proprie mani una prateria di Posidonia. Nel pomeriggio il gruppo si è spostato sulla spiaggia di Rena Majore per vederla dal vivo: guidati dalla guida ambientale Salvatore Nurra, i bambini hanno osservato da vicino le foglie spiaggiate, riconoscendone forma, struttura e funzione.



Intorno al gruppo si è formato un capannello di turisti incuriositi, ciascuno con la propria idea su quegli accumuli: un’occasione di dialogo spontaneo che è, di fatto, l’obiettivo della campagna. Al termine sono stati distribuiti i kit e gli attestati di partecipazione ai bambini. All’appuntamento hanno partecipato il Corpo forestale e di vigilanza ambientale e la Guardia Costiera.
Marco Demuro, sindaco di Aglientu: “Sono già tre anni consecutivi che puntiamo molto sull’ecosostenibilità e sulla gestione intelligente e sostenibile delle spiagge. La Posidonia per noi è una risorsa: dobbiamo usarla come un tesoro, conservarla, valorizzarla e soprattutto salvaguardarla.”



Francesca Addis, assessora al Turismo, Cultura e Spettacolo del Comune di Aglientu: “Abbiamo organizzato la giornata partendo dalle nuove generazioni. Li abbiamo portati a Rena Majore, la spiaggia dove si registrano il maggiore spiaggiamento e la formazione di banquette nel nostro comune, per spiegare loro che la Posidonia non è un’alga ma una pianta: attraverso di loro cerchiamo di trasmettere il messaggio della sua importanza in mare e soprattutto sulla nostra spiaggia.”
Il percorso Non sono un’alga prosegue: dai gadget alle scuole
L’attività dell’Agenzia Conservatoria delle Coste della Sardegna, con il supporto della Regione Autonoma della Sardegna, prosegue nelle prossime settimane con la diffusione dei materiali divulgativi negli altri Comuni aderenti, tra giornate di educazione ambientale, attività di spiaggia, clean-up e manifestazioni locali. Sono dieci in tutto, da nord a sud dell’Isola: Aglientu, Castelsardo, Porto Torres, Sorso, Valledoria, Narbolia, Cabras, Arborea, Orosei e Sant’Anna Arresi. Dal prossimo anno scolastico la campagna entrerà nelle scuole della Sardegna.
L’azione rientra nel programma triennale “Raccontare e difendere la nostra costa, partendo dalle praterie di Posidonia oceanica” (2026-2028) della Conservatoria delle Coste, che affronta anche i temi della riduzione, del riuso e del riciclo.
Tutte le informazioni sul tema e sulla campagna sono disponibili su www.nonsonounalga.org.








